Amazon Pay

  • Pagamenti in un clic
  • Pagamenti in un clic

    I clienti Amazon in Italia da aprile 2017 possono utilizzare il servizio Amazon Pay su una molteplicità di siti di e-commerce aderenti: in pratica possono usare il proprio account Amazon per pagare prodotti e servizi direttamente sui siti web italiani aderenti. Si tratta di un’estensione di fatto ad altri siti della filosofia “one clic payment” (pagamento in un clic) che è ora presente sul sito Amazon. Al momento Amazon Pay è disponibile su alcuni siti che si trovano a questo link
    Tutti i titolari di un account Amazon, registrati su Amazon Pay, possono semplicemente inserire username e password Amazon sui siti aderenti e la transazione verrà così completata utilizzando le informazioni di pagamento e l’indirizzo di spedizione collegati automaticamente all’account Amazon del cliente. Si usa per il pagamento la carta di credito o prepagata collegata al proprio profilo Amazon.
  • Come funziona
  • Come funziona

    Per usare Amazon Pay occorre registrarsi al servizio e così si apre un conto di pagamento con Amazon Payments (istituto di moneta elettronica) che è collegato alla carta di pagamento già registrata su Amazon. Quando si utilizza Amazon Pay si usa questo conto di pagamento, perciò le transazioni sono pagate su questo conto alimentato dalla carta legata al profilo Amazon.
  • Vantaggi: più per gli esercenti che per i consumatori
  • Vantaggi: più per gli esercenti che per i consumatori

    Qual è il vantaggio concreto per il cliente? Non digita il numero della propria carta di credito o prepagata, ma ciò vuol dire che se qualcuno entra in possesso delle sue credenziali Amazon può fare acquisti senza ulteriori richieste di autenticazione, il che rappresenta certamente un pericolo.

    Il vantaggio è soprattutto per gli esercenti che riducendo il tempo legato al pagamento aumentano la probabilità che la visita al sito da parte del cliente si finalizzi con un pagamento. Per gli acquisti online sarebbe molto meglio al contrario un’autenticazione forte, quindi due password, una statica e una dinamica con codici usa e getta. Vedi scheda su “autenticazione forte”.
  • In caso di problemi
  • In caso di problemi

    In caso di utilizzi fraudolenti della carta la nostra controparte è sempre l’emittente la carta di credito o prepagata a cui eventualmente dobbiamo rivolgerci per bloccare la carta. La nostra responsabilità massima sarà di 50 euro e dopo il blocco nulla ci potrà essere chiesto. In caso di contestazioni possiamo mandare un reclamo per iscritto all’emittente, che ci dovrà dare risposta entro 30 giorni dal suo ricevimento e se non lo fa o dà risposta negativa si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario www.arbitrobancariofinanziario.it .

    Nel caso di utilizzi fraudolenti di Amazon Pay la controparte è Amazon Payments, l’istituto di moneta elettronica di Amazon che è soggetto alle stesse regole europee previste dalla direttiva sui servizi di pagamento, anche in termini di responsabilità (massimo 50 euro e nulla dopo il blocco). Quindi quanto detto sopra per gli utilizzi fraudolenti vale anche nei confronti di Amazon Payments, verso cui, in caso di suo errore o mancanza, peraltro l’emittente la carta ha facoltà di rivalsa.

    Abbiamo letto il contratto d’uso di Amazon Pay e ci sembra che ci siano numerose clausole vessatorie che limitano la responsabilità di Amazon Payments in maniera eccessiva. Non ci sentiamo dunque di consigliarlo. Inoltre non è neppure ben chiara la procedura da seguire in caso di controversie sui pagamenti. Non c’è un indirizzo email per i reclami formali; si rinvia per i reclami all’emittente la carta. Ma in realtà così Amazon Payments esclude totalmente la propria responsabilità e ciò non è corretto visto che il pagamento contestato avviene con un conto di moneta elettronica aperto presso di lei.