Pagare con l'app

Le nuove tecnologie ci permettono di pagare ogni acquisto con lo smartphone, senza dover mettere mano al portafoglio. Sono tante le app che facilitano la vita quotidiana, rendendola più semplice e sicura, tra cui anche quelle che si appoggiano al sistema operativo dello smartphone, cioè Apple Pay e Samsung Pay. Basta scaricare l'app, impostare i dati e le disposizioni di sicurezza e infine caricare del denaro come se fosse una carta prepagata o collegare le proprie carte di pagamento o il proprio conto corrente. Si tratta di un mercato variegato e forse proprio questa eccessiva frammentazione e la mancanza di un sistema unico di pagamento rende difficile la loro effettiva diffusione.

In caso di utilizzo fraudolento a seguito di furto, smarrimento o clonazione, valgono le regole previste dalla normativa sui servizi di pagamento. Prima del blocco dello strumento di pagamento la responsabilità del titolare non può superare i 50 euro e dopo il blocco la sua responsabilità è nulla. In caso di problemi fate reclamo all’emittente delle carte che avete collegato alle app su smartphone o, se avete sottoscritto una nuova carta, al suo emittente, che deve rispondere entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo. Se non arriva risposta o ne arriva una non soddisfacente si può fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario www.arbitrobancariofinanziario.it.
  • Tinaba
  • Tinaba

    Il nome è un acronimo che sta per This Is Not A Bank, ovvero questa non è una banca, ma le somiglia molto. Tinaba, nasce proprio dall'investimento di una banca (circa 30 milioni del fondo Sator fondato da Matteo Arpe che ha anche acquisito Banca Profilo) e sempre a una banca bisogna avvicinarsi per poter usufruire appieno di alcune funzioni dell'app che sfruttano un conto corrente.

    Come si fa


    Si scarica l’app da Apple Store o Google Play, si completa la registrazione con un selfie e l’invio dei documenti, che vanno fotografati con lo smartphone e così si ottiene l’accesso di primo libello, livello B, cioè un conto di moneta elettronica con Banca Profilo che prevede una disponibilità massima di 1.000 euro, con un massimo di 2.500 euro per le ricariche complessive dell’anno. Se non si inviano documenti e selfie allora si attiva un periodo di prova di 60 giorni con limiti di utilizzo più bassi (massimo 200 euro al giorno).

    La carta


    Con la registrazione definitiva la relazione contrattuale con la Banca è stabilizzata e ricevi a casa una carta prepagata ricaricabile Tinaba, gratuita, da ricaricare via app senza costi. Si tratta di una prepagata &Si di Cartasì utilizzabile sul circuito Mastercard (circuito molto diffuso sia in Italia che all’estero). Non è proprio senza costi: ci sono costi di prelievo ATM, 2 euro in Italia e paesi dell’Area Euro e 4 euro in paesi extra Euro e la commissione aggiuntiva sui pagamenti in valuta estera è del 2%.

    Il borsellino elettronico


    Il primo livello (livello B) può essere aperto anche da un minorenne purché di almeno 12 anni. Per ricaricare il borsellino elettronico l’utente ha tre opzioni a disposizione. Può farlo con un'altra carta, con bonifico da un conto corrente oppure da altro utente Tinaba. Le operazioni di ricarica sono gratuite. Per salire al livello A (e in questo caso è necessario essere maggiorenni) bisogna aprire con Banca Profilo un vero conto corrente senza costi (a parte l’inevitabile imposta di bollo pari a 34,20 euro se la giacenza media è superiore ai 5.000 euro). Con la versione “evoluta” la carta e il wallet potranno arrivare a un massimo di disponibilità di 12.500 euro (limite massimo annuo anche delle ricariche totali della carta).

    Altri servizi


    Oltre ai pagamenti, Tinaba ha alcune interessanti funzioni social: peer to peer per scambiare soldi con i contatti della rubrica; cassa comune, per raccogliere le quote di partecipazioni a un acquisto di più utenti; il progetto con cui si può indicare un obiettivo da raggiungere (come il viaggio di nozze) e chiedere a parenti e amici di contribuire. Una volta raggiunta la somma la si può trasferire su carta e quindi usare online e nei negozi.

    La versione business


    Con la versione business di Tinaba (totalmente gratuita), i negozianti possono accettare pagamenti tramite l'app e senza l'utilizzo del POS, annullando così le commissioni di incasso e pagamento per gli esercenti. Se però il pagamento avviene con la carta Tinaba ovviamente si applicano le tradizionali commissioni applicate per i pagamenti con carta.
  • Satispay
  • Satispay

    Satispay è una forma di mobile payment che permette pagamenti peer to peer tra gli utenti registrati, sia tra privati sia tra privato ed esercenti. L'app è molto diffusa nei piccoli negozi, che in questo modo possono accettare pagamenti alternativi al contante senza i costi legati ai pagamenti via POS. Non pagando queste commissioni, i negozianti possono usare una parte delle risorse risparmiate per riconoscere un cash back, un piccolo buono spesa a chi paga con l'app. Dall’autunno 2017 Satispay può essere usata anche in 154 supermercati Esselunga per pagare alla cassa la spesa e presso i punti vendita Coop di Lombardia e Liguria, oltre che per pagare i biglietti e gli abbonamenti Trenord.

    Come si fa


    Per utilizzare Satispay è necessario aprire un conto di moneta elettronica, totalmente gratuito. Per aprirlo, però, bisogna essere titolare di un conto corrente o di una carta prepagata con Iban. Dunque è necessario avere già aperto un conto corrente per poter operare. Il meccanismo di ricarica è rigido: si deve fissare un budget settimanale, cioè un valore di utilizzo che deve essere sempre mantenuto sul conto e che viene ripristinato ogni settimana. Se si decide di aumentare il limite di spesa per far fronte ad acquisti di un certo importo, l’aggiornamento verrà sempre fatto all’inizio della settimana successiva.

    I costi


    Il conto di moneta elettronica è totalmente gratuito e soggetto alle regole di tutela e sicurezza della direttiva sui servizi di pagamento. Riduce i costi per gli esercenti e li annulla per spese di importo fino a 10 euro (oltre gli esercenti pagano sempre per ogni pagamento una commissione di 0,20 euro, indipendentemente dall’importo). Incentiva l’uso dei pagamenti elettronici anche in esercizi commerciali che difficilmente fanno a meno del contante. Interessante il sistema di cash back che è collegato al pagamento.
  • Hype
  • Hype

    Hype è una carta prepagata virtuale Mastercard emessa da Banca Sella utilizzabile via app (su richiesta del cliente, può essere emessa una carta prepagata fisica del tutto gratuita). Disponibile per IOS, Android e Windows Phone, esiste in due versioni: la versione base a canone zero che prevede una ricarica annua totale di massimo 2.500 euro, e la versione Plus che invece prevede una ricarica massima fino a 50.000 euro (in questo caso si paga un canone mensile di 1 euro). Dopo che Hype è stata ricaricata, può essere usata come prepagata virtuale per pagare online in tutti i negozi del circuito Mastercard.

    Come si fa


    Bisogna scaricare l'app e registrarsi. Dopo la registrazione la carta è attiva, ma bisogna ricaricarla: non si paga mai nulla per ricarica via bonifico, mentre la ricarica con carta costa 0,90 euro (è gratuita però fino al 31 dicembre 2018).

    Le funzioni


    Con Hype è possibile fare diverse cose oltre a pagare fisicamente nei negozi online del circuito Mastercard. Si può inviare denaro ai contatti della propria rubrica identificati da un’email o da un numero di cellulare, pagare nei negozi fisici, prelevare contanti in Italia e all’estero gratuitamente, fare bonifici o ricevere l’accredito dello stipendio o della pensione grazie al codice IBAN, come se fosse un conto a tutti gli effetti.
  • Jiffy
  • Jiffy

    È un sistema di pagamento via cellulare creato da SIA e utilizzabile dai clienti delle banche aderenti al servizio (al momento sono 23 i gruppi bancari aderenti, tra cui Intesa San Paolo, BNL BNP Paribas, Banca Popolare di Milano, Credit Agricole, Che Banca!, Banca Carige, Mediolanum, Ubi Banca, Unicredit, Webank, Widiba, Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza). Tra i sistemi di trasferimento di denaro peer to peer Jiffy è quello che ha avuto maggior successo e attualmente sono 4,2 milioni gli utenti registrati in Italia.

    Come si fa


    Per utilizzare Jiffy, bisogna creare un profilo nella Home banking della banca: dopo ciò, l'app permette di trasferire e ricevere denaro con uno smartphone, utilizzando il solo numero di cellulare per identificare il beneficiario: l'addebito e l'accredito (disponibili dalla sezione Move e Pay dell'app) avvengono direttamente sul conto corrente tramite un bonifico in tempo reale, rendendo disponibile immediatamente il denaro.

    Costi e importi


    Al momento la maggior parte delle banche non prevede un costo per l’invio di denaro via Jiffy. Il valore medio della singola transazione è di circa 50 euro, mentre i trasferimenti al di sotto dei 25 euro rappresentano il 40% circa del totale. Si sta iniziando ad usare la app anche per pagare nei negozi, ma c’è una grossa limitazione visto che l’utente Jiffy di una determinata banca può fare pagamenti solo presso un esercente che Jiffy con la stessa banca. In questo modo il vantaggio di essere una app molto diffusa perde buona parte dei suoi benefici.
  • Apple Pay
  • Apple Pay

    È il sistema di pagamento Apple disponibile dal giugno 2017 per iPhone (dal modello 6 in poi), iPad, Apple Watch. Rispetto alle altre app è veloce perché basta abbinare alla app Wallet preinstallata dell’iPhone o dell’iWatch una carta di pagamento o un conto prepagato, inserire le proprie credenziali sul dispositivo e utilizzare il Touch ID per autorizzare il pagamento.

    Come si usa


    Puoi utilizzare Apple Pay in tutti i negozi che accettano i pagamenti contactless e online nei siti che accettano in pagamento Apple Pay. Le carte e i conti che si possono abbinare a Apple Pay sono le carte Mastercard emesse da Unicredit o da Carrefour Banca (Carta Pass), il conto prepagato Boon con la sua carta virtuale Mastercard emessa da Wirecard, le carte di Nexi, Banca Mediolanum, Widiba, American Express, Hype, le carte BCC e quelle di Fineco Bank.
  • Samsung Pay
  • Samsung Pay

    Samsung Pay può essere utilizzata su tutti i POS contactless perché supporta la tecnologia NFC. L'unico limite (come per il resto delle app) è che può essere utilizzata solo con determinate carte di pagamento, anche se la scelta è ampia.

    Come si fa


    Per prima cosa occorre scaricare la app Samsung Pay e registrarsi al servizio con il proprio account Samsung. Per completare la registrazione bisogna aggiungere la propria carta di pagamento (ovviamente di un operatore convenzionato con servizio Samsung Pay) inquadrandola con la telecamera dello smartphone.
    Samsung Pay si può usare solo sui seguenti modelli: Galaxy S9 e S9+, Galaxy Note 8, Galaxy S8 e S8+, Galaxy S7 Edge, Galaxy S7, Galaxy A8, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016 Gear S3 classic/frontier e Gear Sport.
    Con Samsung Pay si possono usare le carte Maestro, Visa, Mastercard, VPay delle seguenti banche: Banca Mediolanum, BNL BNP Paribas (solo le carte Maestro e Mastercard), Che Banca!, Hello Bank (solo le carte Maestro e Mastercard), Intesa San Paolo (solo le carte Mastercard), Nexi, Unicredit.
  • Pagare con lo smartwatch: Fitpay
  • Pagare con lo smartwatch: Fitpay

    Dopo i pagamenti con smartphone arrivano quelli con smartwatch. Fitpay è la modalità di pagamento abbinata a Fitbit Ionic, lo smartwatch di Fitbit. L'unica pecca sembra essere la carta abbinabile: non una delle più economiche presenti sul mercato. Chi ha un Fitbit Ionic può associare alla app scaricata sullo smartwatch una carta di debito o di credito e usarla per i pagamenti direttamente nei POS contactless (oggi in Italia sono più di un milione).

    Come si usa


    Per pagare basta tenere premuto il tasto sinistro dell’orologio per due secondi e avvicinare Fitbit Ionic al POS. Lo smartwatch vibrerà al completamento dell’operazione e mostrerà una schermata di conferma del pagamento. Come per Apple Pay la limitazione più grossa è data dagli accordi che Fitbit Pay deve siglare con banche ed emittenti carte per il suo utilizzo. Al momento in Italia l’unica carta abbinabile è Carta Pass di Carrefour Banca, non proprio la carta di credito più economica.