Carte prepagate: sceglietele così

Le carte prepagate non sono tutte uguali: ecco un vademecum per fare la scelta giusta e usarle nel modo migliore
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  • A cosa servono Le carte prepagate permettono di prelevare dagli sportelli automatici e di pagare nei negozi e sui siti di commercio elettronico aderenti al loro circuito di riferimento, entro i limiti del denaro precedentemente caricato.
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  • Come funzionano Si tratta di carte di debito, perché gli utilizzi vengono addebitati nel momento in cui sono stati fatti, o, per meglio dire, non è possibile utilizzare la carta oltre l’importo caricato.
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  • Ricaricabili e non Esistono prepagate ricaricabili, perché la stessa carta può essere caricata più volte fino alla sua naturale scadenza, e prepagate usa e getta da caricare una volta sola e usare fino all’esaurimento del credito.
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  • Come si acquistanoPossono essere acquistate anche da chi non è correntista dell’ente emittente e/o non ha nessun conto corrente. Inoltre possono essere emesse a favore di un minore, dietro autorizzazione di un genitore che si assuma la responsabilità degli utilizzi (il minore infatti non può assumere obblighi contrattuali).
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  • Su cosa basare la scelta Sul mercato esistono molte carte prepagate; bisogna scegliere la carta migliore tenendo conto dei costi e del circuito di riferimento. Infatti occorre scegliere un circuito che goda di buona accettabilità e i costi vanno valutati come sempre in base all’utilizzo che si farà della carta.
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  • I costi da tenere d’occhio Le prepagate non prevedono un canone annuale ma solo un costo per l’emissione: si paga una sola volta per tutta la durata della carta, che può arrivare fino ai 10 anni. Sono previsti però costi di ricarica, compresi tra 1 euro e 5 euro, che variano a seconda del canale utilizzato. A questi costi si aggiungono poi quelli previsti per l’utilizzo di una carta di credito: commissioni per il rifornimento di benzina, anticipo di contante, commissione aggiuntiva sul tasso di cambio per utilizzi nei paesi extra-Uem.
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  • Lasciarsi bene Le carte prepagate restano valide fino alla scadenza riportata sulla tessera. Esistono delle regole precise se non si vuole più usare la carta e sono rimasti dei soldi caricati sulla tessera. In genere il rimborso dell’importo rimanente può essere richiesto in qualunque momento entro 12 mesi dopo la scadenza della carta.
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  • Quali tutele Le tutele per i titolari di una carta prepagata sono identiche a quelle delle carte di credito. In caso di utilizzo fraudolento da parte di terzi, la responsabilità del titolare è limitata a 50 euro prima del blocco ed è nulla per gli importi prelevati o spesi dopo che la carta è stata bloccata.
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  • Con chi reclamare Per qualsiasi problematica fate reclamo per iscritto all’ente emittente, che vi deve dare risposta entro 30 giorni dal suo ricevimento. Se non arriva risposta o ne arriva una non soddisfacente, si può fare ricorso all’ABF www.arbitrobancariofinanziario.it.
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  • Non per tutti gli usi Attenzione perché le prepagate non sostituiscono completamente una carta di credito. In caso di prenotazione di alberghi o di auto a noleggio, per esempio, molte società non li accettano, perché non sono garanzia di una riserva di denaro da usare in caso di problemi, visto che potrebbero anche essere vuote nel momento in cui la garanzia deve essere esercitata.